Gli Studenti di UniBs che hanno partecipato al corso hanno riportato miglioramenti significativi dell’aderenza alla Dieta Mediterranea, delle competenze nella preparazione e nella gestione dei pasti e un incremento dell’apporto di fibre alimentari.
La descrizione del progetto e dei risultati ottenuti è stata pubblicata sulla rivista open access Foods, del circuito MDPI.
L’obiettivo del corso S.A.P.O.R.E. (Sustainable And Pocket friendly Options for nutritious and Responsible Eating) era quello di offrire agli studenti dell’Università di Brescia fuori sede un programma di cucina didattica (teaching kitchen) per sviluppare competenze culinarie e alimentari e promuovere scelte alimentari più salutari e sostenibili.
Il corso è stato strutturato in quattro lezioni settimanali sia in presenza che con la possibilità di seguire in diretta da remoto e, sia prima che dopo, ai partecipanti è stato chiesto di compilare in forma anonima questionari validati per valutare competenze culinarie e nella gestione dei pasti, l’aderenza alla dieta mediterranea e l’assunzione di fibre alimentari.
Nelle quattro lezioni sono state affrontate le seguenti tematiche:
1ª SERATA: FONDAMENTI DELLA CORRETTA ALIMENTAZIONE
2ª SERATA: LA DIETA MEDITERRANEA
3ª SERATA: SOSTENIBILITÀ IN CUCINA
4ª SERATA: RICETTE FACILI E VELOCI PER STUDENTI
Ogni lezione prevedeva un’introduzione teorica di circa 30 minuti, un’ora e mezza dedicata alla preparazione delle ricette e al termine un momento di convivialità e di confronto.
I risultati della prima edizione del corso S.A.P.O.R.E. hanno confermato l’ipotesi secondo cui il miglioramento delle competenze culinarie e alimentari può influire positivamente sulla qualità della dieta degli studenti universitari. Il corso ha insegnato inoltre come preparare pasti equilibrati con un budget limitato. Gli studenti hanno anche imparato a ridurre al minimo gli sprechi alimentari attraverso una corretta pianificazione dei pasti, l’utilizzo degli avanzi e una conservazione sicura degli alimenti.
Quando le competenze culinarie e alimentari non vengono trasmesse all’interno della famiglia, le istituzioni possono colmare questa lacuna includendo corsi dedicati nei loro programmi di studio, promuovendo anche la convivialità e la socializzazione.
